Le nostre pubblicazioni

Pubblicazioni


 

AFFETTI E COGNIZIONE NELL'APPRENDIMENTO E NELLA FORMAZIONE

 

L’esperienza di lunga durata che questo libro analizza, valuta e documenta, è una testimonianza densa di indicazioni, anche per azioni di diversa e più breve durata, su alcune condizioni per la qualità e l’efficacia della formazione.
 
Il libro consente di riconoscere alcuni antidoti verso la “formazione godimento”, probabile versione attuale della “formazione apparente”, che giocava il proprio ruolo tra incentivi per i partecipanti e immagine per le imprese. Nel tempo dell’enjoy e della me-ness, la formazione tende ad assumere pesanti caratteristiche ideologiche e prescrittive, dove la prescrizione non riguarda tanto e solo i contenuti, ma si spinge verso uno stile da assumere, una way of life da adottare.
 
Di questa formazione sarà bene iniziare a documentare i fallimenti sul suo stesso terreno, quello dell’appropriatezza con la mente che apprende, quello dell’efficacia, in una parola, quello del suo valore. Un valore che si misura con la crescita dei partecipanti.

 

 U. Morelli - C. Weber, (Guerrini e associati, 2005)


 

DIRIGERE LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO - Competenze e leadership

 

Da un'analisi svolta con i dirigenti delle banche di credito cooperativo emergono le profonde trasformazioni di un'epoca di transizione. Attraverso una ricerca sulle competenze direzionali e gli stili di leadership è possibile cogliere tracce di un cambiamento delle pratiche e dela cultura manageriale. Particolare attenzione è riservata all'utilizzo del metodo delle competenze per la gestione e la valorizzazione delle risorse umane nelle imprese cooperative.

 

Sentirsi l'altro e sentirsi raccontato dall'altro per creare un linguaggio in grado di dire l'esperienza e costruire nessi di futuro è un compito che i direttori delle banche di credito cooperativo possono forse perseguire se si riconoscono come protagonisti di un sistema che sta vivendo un processo di decostruzione del senso e del significato delle proprie prassi. Un sistema che affronta la navigazione nel mare aperto dell'economia planetaria, partendo da un'economia locale che percorre il crinale più critico della propria storia. Di questi cerchi concentrici l'esperienza dei direttori delle banche di credito cooperativo è allo stesso tempo una metafora e una concreta espressione. E' difficile immaginare che l'evoluzione di uno dei cerchi non coinvolga il destino degli altri.

 

U. Morelli - G. Cepollaro (Guerrini e associati, 2003)

 

 

 

Workpaper


CRITERI. METODI E STRUMENTI PER IL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE COMMERCIALE

 

Il "Laboratorio Commerciale" di Formazione Lavoro è nato nel 2009 con lo scopo di avvicinare e mettere a confronto le esperienze di sette Casse Rurali che vi hanno aderito e trovare un comun denominatore alle variegate soluzioni applicative da loro adottate con riferimento ai metodi della pianificazione ed agli strumenti di lavoro offerti dal Sistema delle Cassse Rurali Trentine.

 

Nel giugno 2009 è nata l'idea di questa pubblicazione: una documentazione ordinata e selezionata di esperienze maturate sul campo dalla Casse Rurali del laboratorio.

 

Un'antologia di esperienze concrete utilizzate come esemplificazioni dei modi e dei criteri da seguire quando ci si accinge a fare pianificazione e sempre attenta ad evidenziare i "links" ai serbatoi di dati e agli strumenti disponibili alla loro elaborazione.

 

Contributi ed esperienze di alcune Casse Rurali Trentine (2009)


CREATIVITA' E INNOVAZIONE - Verso il distretto della vivibilità

 

La Val di Fiemme non è immune ai forti cambiamenti in atto a livello planetario e questo impone la definizione di un nuovo approccio strategico: una sfida da affrontare con tutte le nostre risorse, con donne e uomini preparati e motivati, persone in grado di far dell’innovazione la fonte principale di vantaggio per la competitività delle proprie imprese.

La Cassa Rurale di Fiemme vuole essere al fianco di queste imprese per affrontare la pratica a viso aperto, senza timore, ed è consapevole del suo ruolo sociale, quello di volano dell’economia locale e intende rafforzare le strategie d’innovazione, cercando di promuovere attività per assicurare la creazione di competenze e una progettualità diffusa e condivisa.
 
Con il progetto di CIME (Centro Innovazione Manageriale Esperto) è stato attivato un percorso di ricerca e sviluppo per quadri intermedi (Middle Manager). Il percorso di formazione Middle Manager vuole rappresentare uno dei principali ambienti formativi di crescita e sviluppo dei quadri aziendali con potenziale significativo nelle aziende della Valle di Fiemme.

 

 

A cura del gruppo Middle Manager delle imprese della Val di Fiemme (2008)


IL CAMBIAMENTO DEL CREDITO COOPERATIVO TRENTINO TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE

 

La Cassa Rurale è allo stesso tempo una banca e una cooperativa e questa dualità si evidenzia nelle scelte di carattere strategico e organizzativo. Esiste una banca, che mira a massimizzare le raccolte, che persegue l’efficienza, che in alcuni casi si ispira a scelte operate dai grandi gruppi del credito e c’è la cooperativa, che si ispira ad ideali di mutualità, solidarietà, reciprocità e cooperazione.
 
Negli ultimi 10 anni le Casse hanno affrontato una fase complessa, in cui hanno dovuto aggiornare strumenti e metodi nell’erogazione dei servizi, hanno rinnovato i prodotti, hanno introdotto una sensibile attenzione al cliente e contemporaneamente si sono trovate a dover interpretare i nuovi bisogni delle comunità e a dover esprimere risposte innovative.
Questa ricerca ha scandagliato in profondità le manifestazioni del processo cambiamento all’interno del processo cambiamento all’interno del movimento del credito trentino, coinvolgendo da un lato alcuni testimoni privilegiati della cooperazione, dall’altro entrando nelle aziende e registrando il punto di vista dei direttori.
Il gruppo di ricerca ha cercato di comprendere se e in quale misura i modelli organizzativi presenti nelle aziende siano riconducibili ad un’evoluzione di un modello proprio, o se invece siano stati in gran parte imitati da altre realtà bancarie.

 

 

Una ricerca Middle Manager 5 (2007)


 CASSE RURALI: COSA FANNO PER ESSERE SOGGETTI DI SVILUPPO DELLE COMUNITA'

  

La tradizione mutualistica e sociale delle istituzioni del Credito Cooperativo Trentino e il loro patrimonio di capitale sociale hanno preso forma attraverso meccanismi fiduciari generatisi spontaneamente e orizzontalmente nei contesti territoriali locali. Le Casse Rurali Trentine vivono da un po’ di tempo una stagione impegnativa, in cui trova conferma, da un lato, la volontà di rimanere ancorati e leali ai principi e ai valori fondanti la propria identità e costringe, dall’altro, a considerare le influenze e le sollecitazioni di un contesto ambientale nel quale guadagnano sempre più posizioni le logiche del mercato dei flussi, che incentivano uno sviluppo aziendale non necessariamente connesso al territorio e all’ambiente socio – culturale delle realtà locali.
 
Gli orientamenti e la progettualità che consentono di tradurre in azioni innovative e all’altezza della contemporaneità i valori della solidarietà, dell’equità e della partecipazione, possono affermarsi solo là dove si genera un percorso ricorsivo tra impresa e territorio, un dialogo costruttivo ed efficace con le comunità, e ottengono risultati migliori quando le capacità di gestione producono performance elevate.

   

Una ricerca Middle Manager 4 (2003)